IL CLIMA ALLA SPEZIA E IN LUNIGIANA
Il territorio spezzino-lunigianese si presenta notevolmente esteso in senso altitudinale spaziando dal livello del mare sino a quote vicine a 2000 metri lungo la dorsale appenninica che lo chiude a nord e sui contrafforti occidentali delle Alpi Apuane.
Questa ampiezza altitudinale, unita alla presenza di una catena montuosa parallela alla costa e di discreta altezza, determina una grande varietà di condizioni climatiche nelle diverse vallate. La caratteristica principale che accomuna tutta l'area è una generale mitezza del clima, molto marcata sulla costa, ma ben verificabile anche nelle zone interne.
Pur gravitando sul mare Mediterraneo non si può certo parlare di clima mediterraneo per l'intera area spezzino-lunigianese: il gradiente di mediterraneità, infatti, diminuisce sensibilmente passando dalla costa alle zone interne delle valli e salendo dal livello del mare verso le cime dei monti, anche di quelli posti in vicinanza del mare. Ricordando, infatti, le due caratteristiche principali del clima mediterraneo: un periodo più o meno marcato di aridità estiva e la piovosità concentrata per circa un terzo del totale annuo in autunno e spesso sotto forma di rovesci torrenziali, vediamo che la seconda delle caratteristiche citate si manifesta con alta frequenza nelle nostre zone, ma anche in gran parte dell'Italia centro settentrionale, e che, nello stesso tempo, è quasi sempre assente la prima.
Aridità estiva significa, infatti, un periodo continuato senza pioggia in concomitanza con alte temperature: nell'Italia meridionale, nelle isole e lungo le coste del mediterraneo la pioggia può mancare anche per sei mesi consecutivi, mentre nella nostra zona non si registra mai, in media, un mese senza pioggia.
Luglio e talvolta anche agosto possono presentare scarsità di piogge, ma non si arriva mai ad una marcata aridità. Solo la fascia costiera presenta, allora, un clima che può essere definito mediterraneo e l'analisi dei dati meteorologici ci obbliga a definirlo con maggior precisione come clima mediterraneo umido. Le temperature medie annue oscillano dai 15,1 gradi di Levanto ai 15,4 di La Spezia, mentre le precipitazioni vanno dai 1018 mm annui di Levanto ai 1404 di La Spezia. Una situazione climatica particolare è presentata dalle isole del Golfo.
I dati disponibili per la Palmaria indicano condizioni di mediterraneità accentuate, pur trovandosi l'isola addossata alla costa e relativamente vicina alla Spezia. La temperatura media annua è di 14,5 gradi, in linea con le temperature costiere dell'area ligure-toscana, ma la pioggia è di soli 864 mm annui, poco più della metà delle precipitazioni a Spezia e circa il 20% in meno della piovosità di Portovenere, che si trova a poche centinaia di metri. Salendo in quota, da poche centinaia di metri su verso le cime costiere, e spingendosi verso l'interno, si assiste ad una progressiva diminuzione dell'aridità e allora il clima, pur restando sempre mediterraneo, deve essere definito come perumido.
A Mattarana i valori di temperatura media annua e di piovosità media annua sono rispettivamente 12,8 gradi e 1707 mm, a Varese Ligure 10,5 gradi e 1643 mm, a Calice al Cornoviglio 14,1 gradi e 1918 mm, a Bagnone 12,9 gradi e 1634 mm, a Sillano, subito a est del confine orientale dell'area lunigianese, 1315 mm. La dorsale appenninica che chiude la Lunigiana verso l'interno presenta condizioni climatiche decisamente diverse sul versante che guarda verso il mare e su quello che è rivolto verso la pianura padana.
Il versante tirrenico, inoltre, risente dell'orientamento verso sud della Val di Magra e riceve direttamente i venti provenienti dal mare, che non sono mai tanto freddi come quelli del quadrante nord.
I versanti dei monti della Lunigiana godono, così, di temperature meno rigide di quelle registrate sul versante padano. La fascia climatica favorevole risale parecchio sui versanti e permette alla vegetazione amante del caldo di innalzarsi notevolmente in quota. Nello stesso tempo la vegetazione che, al contrario predilige condizioni climatiche più fresche, non riesce a scendere a valle sui versanti tirrenici così come invece può fare su quelli padani. L'orientamento della valle principale e la presenza di questa alta dorsale appenninica provoca abbondanza di precipitazioni. L'aria proveniente dal mare, carica di vapore acqueo, è costretta a salire rapidamente in quota all'incontro con i monti. La risalita comporta un suo rapido raffreddamento e la conseguente condensazione del vapore in goccioline che, da minutissime, diventano via via più grandi sino a non poter più restare in sospensione nell'atmosfera e precipitano così al suolo come gocce di pioggia. Le precipitazioni nelle zone montane dell'area spezzino-lunigianese raggiungono quantità annue considerevoli, che oscillano da valori intorno ai 1500 mm annui per gran parte della dorsale appenninica sino ai circa 2500 mm delle Apuane. In linea generale si hanno le piovosità maggiori sui rilievi posti di fronte al mare e al termine di valli che, per il loro orientamento e la loro morfologia, tendono a favorire il convogliamento dei venti provenienti dal mare, mentre le piovosità si riducono sui rilievi e lungo le valli che sono protetti dall' azione diretta dei venti di mare.